Fabrizio Casalino

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Nasce a Genova nel ’70. Nel ’94 viene scelto dal Premio Tenco come migliore artista esordiente fra le    nuove leve della canzone d’autore. Nel ’96, mentre si    laurea in giurisprudenza, pubblica un cd con la    Polygram, intitolato “Come un angelo”. Con la canzone    omonima arriva secondo al “Disco per l’estate ‘97”. Nel ’98 “Come un angelo” viene tradotto in spagnolo pubblicato in 11 nazioni dell’area sudamericana; nello stesso anno si esibisce in Argentina, Venezuela, Uruguay. Passa sei mesi a Nashville, scrivendo canzoni country con un pool di autori americani. Nel ’99 rientra in Italia e scopre la propria “vena comica”, aiutato dalla collaborazione con i Cavalli Marci. Nasce così Giginho, ospite frequente dei loro spettacoli. Partecipa alla tournée “Cavalli Marci & Friends” nel 2000/2001 e “Chiacchiere e Distintivo” nel 2002/2003. La sua canzone “Sapevo il Credo” è stata pubblicata sul disco di Cristiano De André (“Scaramante”).Dalla fine del 2002 è ospite fisso del Colorado Cafè a Milano con Diego Abatantuono. Ha partecipato alla prima edizione della trasmissione televisiva di Raidue “Bulldozer” e a quella di “Colorado Cafè Live” in onda da fine settembre 2003 su Italia Uno con la direzione artistica di Diego Abatantuono.Dal febbraio 2004 fa parte del cast fisso della seconda edizione di "Colorado Cafè Live" in onda su Italia Uno con la conduzione di Andrea Appi e Rossella Brescia. Nel dicembre 2004 ha pubblicato il cd "Italia Brasile sola andata", e nel marzo 2005 il libro "quattro salti in favela.
Giginho viene da Rio De Janeiro, indossa immancabilmente la maglia della nazionale di calcio del Brasile e canta famose sambe rivisitandone il testo in chiave comica: in un portoghese maccheronico, ma sotto l’effetto costante della “Saudagi”, la tipica malinconia- allegria del Carnevale. Con il sorriso insondabile del popolo carioca e l’inseparabile chitarra, canta d’amore, guai con il fisco, storie delinquenziali. Su tutto aleggia l’ombra di Luis Aldairton Fernando Ernesto Marcantonio Gilberto Primiziius Cassius Tapioca, fantomatico profeta della bossanova, che definisce “U meu grangi maestru”.Il cantautore responsabile: Cosa fa Vasco quando gli si rompe la lavatrice? Cosa direbbe Carmen Consoli ad un casellante? Non sono ipotesi di scuola. Il cantautore responsabile mette i grandi autori della canzone davanti alle proprie responsabilità: li costringe ad affrontare i veri problemi della vita. L’esito non può che essere esilarante.

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