Forte di un’esperienza teatrale di anni , camaleontico, dallo stile visionario, sul palco ha la capacità di raccontare , attraverso una gestualità essenziale , situazioni e immagini rievocandole con l’ausilio di uno stile di scrittura sobrio e di grande impatto.
Paolo Migone usa come filtro la sua comicità corrosiva , la sua inimitabile mordacità toscana che caratterizza uno stile inconfondibile.
Il suo argomento preferito è l’eterno gioco fra uomini e donne che , pare, fornirgli spunti creativi inesauribili con un occhio sempre attento ai costumi contemporanei , alla realtà del suo tempo.
Le sue verità , il suo punto di vista passano attraverso attraverso il clima surreale che Migone riesce magicamente a ricreare in ogni sua esibizione.Mettete Paolo Migone su un palcoscenico ed il palcoscenico diverrà una fucina di invenzioni senza sosta.
Paolo Migone è uno degli autori-attori comici più geniali ed innovativi del panorama nazionale.
Non ha confini nella sua fantasia , ci sorprende con continue deviazioni della narrazione , ci illumina con trovate verbali, ci folgora con lampi di improvvisazione , corre con l’umorismo come un torrente in piena che percorre la valle , risaie , maremme , dirupi, prati fioriti e quando arriva al mare, il mare non sa più che pesci pigliare.
Nei suoi spettacoli c’è verismo, surrealismo, malinconismo, risatismo, è un labirinto intricato come la mente di Paolo Migone, nella quale ci si può infilare senza paura, perché in fondo si trova sempre l’uscita…. O l’entrata di un nuovo labirinto.
Siamo sicuri di non perderci nella fantasia di Paolo Migone, anche perché è lui stesso a lanciarci delle cime per salvarci dalle tempeste della sua mente, il pericolo è che non si sa mai quando questo gioco ha fine; infatti lo spettacolo non ha una sua durata , potendo potenzialmente durare l’intera notte ed il giorno successivo.
Dice Paolo “La tessitura dello spettacolo ricorda una fisarmonica da orchestra, la durata è un boomerang tra i novanta e i duecento minuti in linea d’aria, tra i quali non pochi quelli vissuti in apnea dal protagonista e il pubblico”.